ECONOMIA  
    di Pièrre Kadosh    
    AHI! AUMENTERA' ANCHE L'IVA    
   
Il Ministro Tria, il 17 aprile, in audizione sul Def davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato, ha confermato il probabile aumento di Iva e accise dal 2020 in ragione della congiuntura sfavorevole, salvo soluzioni alternative.
E' immediatamente insorto il Vice-premier Luigi Di Maio che ha negato categoricamente qualunque aumento dell'Iva ribadendo che il Governo, al contrario ridurrà le imposte.
Tuttavia nella vicenda Iva c'é un non detto che si chiama Brexit.
L'uscita senza accordo della Gran Bretagna dalla Ue, se dovesse verificarsi, comporterebbe un maggior costo per i contribuenti italiani di almeno 1,2 miliardi di Euro, necessari per far fronte, pro-quota, al buco che si aprirebbe nel bilancio Ue e l'Iva, come è noto, fa parte, per lo 0,5 del gettito (solo nominalmente), delle risorse proprie dell'Unione.
L'Iva produce un gettito di complessivi 160 miliardi e 507 milioni di euro (circa un terzo di tutte le entrate dello Stato), stando al bilancio di previsione 2019. Con una riduzione di 8 miliardi rispetto all'anno precedente.
Nello stesso bilancio la quota destinata alla UE è pari a 19 miliardi e 600 milioni con un incremento di 700 milioni rispetto all'anno precedente (nonostante la riduzione del gettito Iva), pari circa il 12,5% delle entrate Iva.
Questo spiegherebbe, in parte, il sibillino "salvo soluzioni alternative" pronunciato dal Ministro dell'Economia.
In termini probabilistici, se dovessi scommettere, punterei su Tria e non su Di Maio.
   
     
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