EDITORIALE  
    di Angelo Romano    
    ALFA PEOPLE    
   
Il potere è la facoltà di determinare, condizionare, orientare le vite e/o le scelte altrui. Tra gli strumenti del suo esercizio, un ruolo importante lo ha l'autorità. Questa può essere delegata insieme a quote di potere e si può esercitare coercitivamente o per riconoscimento e adesione. Tra gli umani moderni, Il soldato, ad esempio, è comandato da chi è, via via, più in alto nella catena di comando, il cittadino, in genere, riconosce l'autorità del poliziotto o del magistrato. Tutti, o per delega di una propria quota di sovranità o perché sudditi o per coercizione o paura tendono a riconoscere le fonti del potere: un tiranno, un sovrano, un capo carismatico o un patto sociale e quindi un governo.
In natura il potere viene riconosciuto al capobranco, ossia al soggetto "alfa" che sia stato in grado di battere gli avversari per garantirsi il diritto, oltre che di procreare (da qui il concetto di harem), di assumere il comando del branco unitamente alla responsabilità della sopravvivenza collettiva. Tra gli uomini, che sempre alla natura appartengono, la regola non è mai stata molto diversa, almeno agli albori della cosiddetta civiltà.
Poi alla forza si è unita l'intelligenza, con tutte le sue doti, anche le più subdole. Tra queste il consenso (quasi mai libero) ed il mito del sangue che ha garantito per molti secoli la conservazione del potere in capo a poche famiglie, anche in caso di rampolli assolutamente inadeguati. Ma alla fine sempre la forza (delle armi o dell'inganno) è stato l'elemento risolutore. Poi con l'avvento delle nazioni sono nate nuove forme di attribuzione del potere e per la legittimazione al comando, tra queste il "consenso". Anche se, arrivando al nocciolo e al di là delle sovrastrutture "civili" e giuridiche, è rimasta la forza degli armamenti a fare la differenza. Certo la disponibilità di risorse e la complessiva ricchezza hanno avuto un ruolo crescente tanto che gli dei delle origini sono stati soppiantati dal dio denaro e dal dio mercato, Creso docet.
Sono sorti così i nuovi imperialismi con le loro sfere di influenza, la globalizzazione che ha consentito a pochi, ben organizzati, di drenare risorse e ricchezze e accumulare lo specifico potere che deriva dalla disponibilità di ricchezza. Ciò ha favorito l'avvento di nuove razze padrone, di "popoli alfa" che collettivamente si attribuiscono il ruolo di branco dominante. Il fenomeno, a ben guardare nella storia - che tende all'agglomerazione -, non è nuovo: i Cinesi, i Sumeri, gli Assiri, gli Egiziani, i Greci, i Macedoni, i Fenici, gli Etruschi, i Romani, i Visigoti, i Mongoli, i Sassoni, i Celti, i Franchi, gli Arabi, gli Ottomani, il Clero cattolico, gli Spagnoli, gli Austriaci, i Francesi, i Russi, i Tedeschi, i Giapponesi e persino gli Italiani si sono trovati, nel tempo, ad essere, più o meno convintamente, "popoli alfa" ma mai su scala planetaria.
Oggi, grazie alle tecnologie, alle risorse, alla volontà di potenza, alle capacità di persuasione, suggestione e controllo, al potere devastante degli armamenti, ci sono "popoli alfa" ad ambizione planetaria, anzi interplanetaria. Gli Statunitensi certamente sono tra questi, i Cinesi forse, gli Europei, se esistessero politicamente e militarmente, potrebbero esserlo integrando la Russia. Ovvio che, in prospettiva, il branco dominante non può che essere uno.
Persuadendo, assoggettando, indebolendo, piegando, colonizzando, drenando risorse, dettando regole per gli altri. Anche alla luce di questo quadro vanno letti gli ultimi eventi, come la guerra tra Russia e Ucraina. Solo così si può spiegare l'accanimento Usa contro la Russia, un accanimento capace di stravolgere intese, accordi, contratti e consuetudini internazionali, e la dichiarazione di Stoltenberg contro la cessione della Crimea, nonostante le aperture di Zelensky.
La Russia, se viene accerchiata dalla Nato, deve subire e non reagire. In caso di reazione pesantissime sanzioni punitive e pressione crescente dei Paesi Nato.
Al contrario gli Usa, visto che le Isole Salomone hanno osato firmare un trattato di collaborazione con la Cina, possono fare fuoco e fiamme ritenendo l'intesa pericolosa per gli Usa, pur trovandosi le Salomone a circa 10.000 chilometri dalle coste statunitensi (suppergiù la stessa distanza tra Pechino e Los Angeles). Si sono precipitati ad aprire un'ambasciata nella capitale Honiara e si vocifera che desidererebbero abbattere il locale governo per sostituirlo con uno più malleabile e meno filo-cinese. Forse questo sarà il compito dell'ambasciata. Certo, in questo caso, l'autodeterminazione dei popoli non conta più di tanto essendo in gioco gli "interessi strategici" americani.
Come ha osato la Cina? Eppure il trattato Aukus (USA, UK e Australia) per stanziare sottomarini nucleari nel Pacifico è solo del 2021 ed il trattato Five Eyes tra USA, UK, Australia, Canada e Nuova Zelanda, definito da Edward Snowden (ex NSA): "un'organizzazione di intelligence sovranazionale che non risponde alle leggi dei propri paesi", ossia il papà di Echelon, consente di spiare l'intero mondo, web e conversazioni private comprese. Che cosa non si farebbe per difendere la democrazia (sic!).
Ecco questa è l'essenza del potere ben sintetizzata dal marchese del Grillo: "Io so io e voi non siete un cazzo!". "Alfa" anche lui.
   
         
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