EDITORIALE  
    di Angelo Romano    
    ECO-LOGO, ERGO SUM    
   
"Bla, bla, bla" dice la Tumberi e, questa volta, non a torto visto l'insuccesso del summit per la salvaguardia del pianeta. Molte parole e scarsi impegni per ridurre le emissioni. Qualcosa, forse, si vedrà verso la metà del secolo... Ma a quell'epoca già saranno spariti, perché sommersi, tanti paradisi tropicali. Il mare scaldandosi si espande e non c'é verso di contenerlo. Questione di fisica. Pazienza... si costruiranno atolli artificiali come a Dubai, magari usando l'inutile carbone.
L'egoismo "ecologico" la fa da padrone e, pertanto, si abbattono le foreste pluviali per incrementare le coltivazioni di soia o per vendere il legname, la Cina - pur essendo attenta al suo paesaggio - ha avviato la costruzione di decine di centrali a carbone per produrre l'energia di cui ha bisogno perché è "la fabbrica del mondo" e non importa se la gente muore di patologie respiratorie, l'India ha i suoi grattacapi e le sue buone ragioni per procrastinare qualunque scelta, alla Russia non sono bastati i devastanti incendi in Siberia e cosi è un po' dappertutto: la per là ci si preoccupa, poi le urgenze del quotidiano hanno sempre la meglio, solo l'Europa sembra aver preso sul serio la sfida delle emissioni zero anche se ci si può legittimamente domandare a quale prezzo e con quale senso, visto che il villaggio è globale.
Il problema è che l'egoismo è distopico in sé. Quello degli individui e quello dei popoli. I grandi inquinatori continueranno bellamente ad inquinare ed i piccoli lo faranno perché é ingiusto subirne i danni senza neanche aver provato a provocarli. Finché il pianeta non si ribellerà ed a furia di diluvi, cataclismi e pandemie non metterà un po' d'ordine sfoltendo le schiere degli inquinatori... Speriamo a partire dai "predatori" maggiori, dagli inventori del consumismo e del "disposable".
"Egologia" è la parola d'ordine che si nasconde dietro i buoni propositi. Nient'altro che la vecchia e immarcescibile "volontà di potenza" - ossia di predazione - che è stata il motore della storia per come l'ha sempre subita la gente comune: sopraffazione, dovere di obbedienza, schiavizzazione e carne da cannone o da dissolvere nell'olocausto nucleare.
E' la forza comune che anima i cosiddetti "Grandi" della terra: Usa, Russia, Cina e che ha animato tutti gli imperi e le grandi potenze che si sono avvicendate sul palco della storia. Fino all'inevitabile scontro...
E' la dinamica del potere che andrebbe compiutamente analizzata e rivisitata, ma l'accesso a quelle stanze e a quelle logiche è precluso ai più. Non c'é "gilet giallo" o "no-vax" che tenga. E non c'é democrazia bastevole.
Basta guardare quel che accade in Italia, tanto per fare un esempio. Il potere si muove e si articola al di fuori delle istituzioni "democratiche" anzi in barba ad esse. Non che sia un male viste le patologie della democrazia italiana. Ma la Francia non è dissimile e neanche gli osannati Stati Uniti...
Ci resta la magra consolazione del "Noi non ci saremo", come recitava una profetica canzone. Ma anche questo non è altro che distopico egoismo.
   
         
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